Sicurezza a Genova, Traverso (SIAP): “Anche i commissariati di Polizia sono in difficoltà”

“Al Prefetto chiediamo un intervento urgente per un improcrastinabile coordinamento istituzionale”

Genova – A Genova occorre mettere mano alla funzionalità dei Commissariati. Le carenze degli organici stanno mettendo in seria difficoltà i dirigenti che devono fare i salti mortali per garantire l’assolvimento delle competenze di questi presidi di prossimità  fondamentali per la sicurezza della città.

Sembrerebbe che il Questore D’Anna voglia anticipare la riorganizzazione che il Dipartimento della PS ha già previsto, ma con decorrenza 2027, ovvero quando, come noi auspichiamo, la riduzione prevista degli organici dei commissariati dovrebbe essere compensata da una ridistribuzione ponderata ed equilibrata delle competenze tra le forze istituzionali in campo.

Adesso siamo nel 2022 e la realtà è ben diversa. I commissariati devono garantire una serie complessa ed articolata di competenze e se a Genova non saranno adeguatamente rafforzati, anche con un adeguato numero di ufficiali di polizia giudiziaria, rischiano davvero di non poter supportare le proprie competenze.

Controllo del territorio (volante), attività investigativa, Codice Rosso, attività amministrativa (tra queste passaporti, porto d’armi ect) , ufficio denunce, vigilanza passiva della struttura, servizi di ordine pubblico (per non parlare dei posti fissi di Polizia del San Martino e del Galliera che dipendono dai Commissariati San Fruttuoso e Centro). Tutto questo dovrebbe essere garantito con organici a dir poco asfittici.

In questi giorni a Genova sono arrivate le assegnazioni dei nuovi poliziotti del 216^ Corso allievi agenti della Polizia di Stato che serviranno a tamponare le uscite dovute ai trasferimenti ed ai pensionamenti. Arriva un po’ di linfa nuova grazie anche alle battaglie nazionali del Siap ma se la città non metterà in campo politiche sulla sicurezza adeguate sarà impossibile migliorare. Stiamo aspettando la convocazione del Prefetto di Genova al quale esterneremo tutta la nostra preoccupazione di fronte ad una situazione davvero complessa.

Reati in aumento ma l’attenzione è sul Centro Storico

I reati aumentano ma si pensa solo all’ordine pubblico nel Centro Storico dove la Polizia Locale ha messo ben 100 unità all’interno del nucleo creato ad hoc.Una scelta che la Questura sta subendo senza reagire, cercando addirittura di emulare attraverso inutili servizi di ordine pubblico nel Centro Storico.

Intanto la Polizia Locale, grazie alle massicce assunzioni messe in campo del Comune di Genova, in particolare dopo il crollo del ponte Morandi, sta utilizzando del personale anche per attività investigativa, senza coordinarsi con la Questura. (Chiaro esempio è stata la denuncia del Siap per lo scavalcamento del NUE 112 bypassto dai “biglietti da visita” distribuiti dalla Polizia Locale)

Bisogna intervenire e rapidamente. Al Prefetto chiederemo prima di tutto di supportarci per far ammettere i 4 Questori delle province liguri al costituendo Tavolo per la sicurezza della regione,  dai quali attualmente sono incredibilmente esclusi.

Difficoltà per l’applicazione della procedura del Codice Rosso

Inoltre dovrà arrivare un forte segnale di attenzione nei confronti delle difficoltà che si riscontrano per l’applicazione della delicata e complessa procedura del Codice Rosso che, a causa della carenza di ufficiali di polizia giudiziaria nei commissariati, come dicevo, determina gravi difficoltà organizzative ai dirigenti stessi. Ci auguriamo che il Questore D’Anna ascolti la chiara e dimostrata denuncia del SIAP e che il Prefetto, dopo l’incontro richiesto, scenda in campo per agevolare il necessario e quanto mai urgente coordinamento tra le forze di polizia in campo.

I Commissariati sono da sempre una grande risorsa per la sicurezza della città di Genova e ci aspettiamo che se ne accorga anche il Comune attraverso il nuovo assessore dal quale, ci aspettiamo un atteggiamento di dialogo costruttivo e non solo dichiarazioni sulla stampa.  

Il SIAP rappresenta da solo più del 25% dei poliziotti genovesi e quasi 15 mila in Italia: siamo certi che se ci sarà dialogo costruttivo potremmo condividere percorsi importanti anche per migliorare il coordinamento della Polizia di Stato con la Polizia Locale.

 

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