Big Tech, via libera dell’Ue alle nuove regole sul controllo delle piattaforme digitali

Il Digital Markets Act aveva già ricevuto il via libera dell’Eurocamera il 5 luglio scorso. Oggi è arrivata l’adozione formale del Consiglio

Bruxelles – Il Consiglio dell’Ue ha approvato oggi in via definitiva la legge sui mercati digitali (Digital Markets Act-Dma). Il nuovo pacchetto normativo assicura condizioni di parità in campo digitale: stabilisce diritti, norme chiare per le grandi piattaforme online (“gatekeeper”) e garantisce che nessuna di esse abusi della propria posizione.
La regolamentazione del mercato digitale a livello dell’Ue – scrive il Consiglio – creerà un ambiente digitale equo e competitivo, consentendo a imprese e consumatori di beneficiare delle opportunità digitali.Le grandi piattaforme online ora dovranno: assicurare che annullare l’iscrizione ai servizi della piattaforma principale sia facile come abbonarsi; garantire che le funzionalità di base dei servizi di messaggistica istantanea siano interoperabili, ovvero consentire agli utenti di scambiare messaggi, inviare messaggi vocali o file tra app di messaggistica; fornire agli utenti aziendali l’accesso ai loro dati sulle prestazioni di marketing o pubblicitari sulla piattaforma; informare la Commissione Europea delle loro acquisizioni e fusioni.

In base al nuovo pacchetto unico digitale, le piattaforme non possono più classificare i propri prodotti o servizi più in alto rispetto a quelli di altri (autopreferenza); preinstallare determinate app o software o impedire agli utenti di disinstallare facilmente tali app o software; richiedere l’installazione del software più importante (per esempio browser Web) per impostazione predefinita durante l’installazione di un sistema operativo, impedire agli sviluppatori di utilizzare piattaforme di pagamento di terze parti per la vendita di app; riutilizzare i dati privati raccolti durante un servizio per le finalità di un altro servizio. 

Le nuove norme avevano già ricevuto il via libera dell’Eurocamera il 5 luglio scorso. Oggi è arrivata l’adozione formale del Consiglio per cui l’atto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e inizierà ad essere applicato sei mesi dopo.

 

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