Caldo, a Genova oggi e domani allerta arancione. Mercoledì allerta rossa

Scattano misure di prevenzione per le strutture socio sanitarie

Il bollettino del Centro di competenza nazionale (Sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute), a cura del Ministero della salute, protezione civile e del Dipartimento di Epidemiologia – Lazio, definisce per la città di Genova nella giornata odierna, 18 Luglio 2022, una condizione bioclimatica di allerta di Livello 2 codice arancione.

Questa situazione di Allerta è previsto permanga anche nella giornata di domani, martedì 19 Luglio 2022, con un ulteriore persistere di condizioni bioclimatiche sfavorevoli e previsione di Codice ROSSO per mercoledì 20 Luglio 2022.

La situazione, pertanto, obbliga ad una stretta sorveglianza clinica dei soggetti ospiti delle strutture socio-sanitarie. Ricordiamo peraltro che la maggior parte degli eventi negativi dovuti ad ondate di calore in un ambiente tutelato, come le strutture ospedaliere e gli istituti che erogano assistenza socio-sanitaria, è efficacemente contrastabile predisponendo misure di prevenzione, un attento monitoraggio ed un pronto intervento.

I più importanti interventi di prevenzione all’interno delle strutture di assistenza riguardano:

TEMPERATURA E UMIDITÀ RELATIVA

– E’ raccomadato il monitoraggio di temperatura ed umidità dei locali che non devono in nessun caso superare i 24°C e 61% di Umidità relativa, oppure i 25°C e 62% di Umidità relativa
– di conseguenza va regolata la climatizzazione affinchè rimanga all’interno di questi limiti, senza scendere al di sotto dei 24°C. La climatizzazione dovrebbe essere estesa a tutte le aree degenziali o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro. Temperature superiori ai limiti indicati portano alla inibizione dell’uso delle palestre riabilitative (che dovrebbero appunto essere dotate di climatizzazione);

– in caso di climatizzazione limitate alle aree di socializzazione e palestre, far trascorre agli ospiti delle strutture almeno 8 ore diurne nelle aree climatizzate;
– Si ricorda infine che per temperature percepite (Humidex) superiori a quelle riportate nella tabella 1 l’uso del ventilatore può comportare peggioramento dello stato di disidratazione

IDRATAZIONE, ALIMENTAZIONE e ATTIVITÀ FISICA

– L’apporto di acqua deve essere monitorato e regolato a seconda delle condizioni cliniche. In assenza di cardiopatie e nefropatie l’apporto di acqua deve essere tra 1500 e 2000 mL/die;
– Rivedere con il personale i protocolli di intervento riguardanti la disidratazione, i colpi di calore e le ipertermie;
– Particolare attenzione alle persone affette da deterioramento cognitivo sia perché non spesso non avvertono il senso della sete, sia perché spesso in trattamento con antipsicotici che per l’attività anticolinergica riducono la sudorazione provocando ipertermie maligne, attivarsi per promuovere protocolli di intervento alternativo per i disturbi comportamentali che possono essere anche sintomi legati alla disidratazione;
– per lo stesso motivo considerare con attenzione la somministrazione per via generale di farmaci ad attività anticolinergica.
– Il menù deve essere leggero evitando grassi animali e condimenti e preferendo ortaggi, legumi e frutta
– Mettere gratuitamente a disposizione dei pazienti acqua da bere.
– L’attività motoria deve avvenire solo in ambiente climatizzato.

 

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