Arrestato sul litorale romano Antonio Gallace, condannato per associazione mafiosa a 20 anni di reclusione

Il latitante si nascondeva all’interno di un vano ricavato nell’armadio

Roma – Nella notte i Carabinieri del ROS, con il supporto di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e degli uomini del Comando Provinciale, hanno tratto in arresto il latitante Antonio Gallace esponente della cosca “Gallace di Guardavalle” operativa da anni sul litorale romano. Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Roma e deve scontare la pena di 20 e 11 mesi di reclusione per i reati di associazione mafiosa, associazione per il traffico di stupefacenti ed altro.

Il latitante è stato localizzato ed arrestato nel corso della notte a Nettuno, presso l’abitazione della propria moglie, dove si nascondeva all’interno di un vano ricavato in un armadio.
Antonio Gallace era latitante dal 25 novembre 2020, quando la Suprema Corte di Cassazione aveva definitivamente confermato le condanne inflitte a vari membri della cosca “Gallace”, scaturite dall’indagine “Appia” condotta nel 1997-1999, sempre dal ROS, nei confronti dell’organizzazione di matrice ‘ndranghetista operante sul territorio del distretto di Roma.

Le indagini avevano evidenziato come la locale di ‘ndrangheta di Guardavalle (CZ), del mandamento jonico della ‘ndrangheta reggina, avesse costituito un’articolazione con autonomia operativa sul litorale romano, ma organizzativamente dipendente dalla struttura calabrese.

La cattura è maturata nell’ambito di una più ampia e complessa manovra investigativa condotta dal ROS sul contesto ndranghetista di riferimento, che ha portato, lo scorso 7 ottobre 2021, anche alla cattura in provincia di Catanzaro di Cosimo Gallace fratello di Antonio Gallace e anche lui latitante.

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