Elezioni politiche, Unione Popolare punta a salario minimo e patrimoniale

DeMa più PaP e Rifondazione: un nuovo scenario a sinistra?

Genova – Qualche giorno fa Luigi De Magistris, portavoce e capo carismatico di Unione Popolare, davanti all’entusiasmo di tante persone arrivate ai banchetti per firmare a favore della lista per la partecipazione alle elezioni politiche aveva detto in una nota: “È bellissima la mobilitazione di militanti, di cittadine e cittadini per la raccolta delle firme in tutta Italia per Unione Popolare. Centinaia di banchetti e tante persone che vogliono firmare ed essere protagoniste del cambiamento. Voglio ringraziare tutte e tutti quelli che in modo spontaneo e per passione civile e politica si stanno mobilitando in difesa della Costituzione, maltrattata e stracciata nei palazzi del potere, e faccio appello a non fermarci fino al raggiungimento dell’obiettivo. C’è ancora da mobilitare e firmare. La politica di palazzo inciucia, briga e trama per poltrone e prebende. Noi, invece, nella settimana di ferragosto, stiamo mobilitando le persone all’esercizio della democrazia partecipativa. La penna della firma per la rivoluzione ed un sorriso di chi ha la coscienza pulita seppelliranno le maschere grigie dei saltimbanchi della politica di palazzo”.

Parole che confortano i militanti e i tanti volontari che in questi giorni rinunciano a qualche giorno di vacanza pur di presenziare ai banchetti per la raccolta delle 36mila firme necessarie per partecipare a queste elezioni anticipate.
Ma naturalmente non è tutto così idilliaco.

In Potere al Popolo ci sono un po’ di attriti per una possibile convergenza di Unione Popolare con il M5S di Giuseppe Conte che, dopo aver in questi anni girovagato attraverso l’arco costituzionale formando accordi politici con chiunque, pare abbia trovato la sua sua stella polare in una politica di opposizione alle coalizioni fantasiose che si stanno formando nel centro destra e nel centro sinistra.
In più, in questa tornata elettorale a Unione Popolare mancheranno il Partito Comunista di Mauro Alboresi, che correrà da solo e sta quindi raccogliendo le firme, e Sinistra Anticapitalista di Franco Turigliatto, che appoggerà sì il movimento di De Magistris, ma dall’esterno. Per le ultime amministrative genovesi, invece, entrambi i partiti correvano insieme a Rifondazione a sostegno di Antonella Marras.

E proprio dall’evoluzione dell’esperienza di coalizione alle amministrative genovesi con La Sinistra insieme, è partito il progetto di costruzione di una sinistra indipendente dal PD da presentare alle politiche. Il segretario provinciale di Rifondazione, Gianni Ferretti, ha voluto sottolineare l’importanza del fatto che le elezioni comunali sono servite ad “andare in mezzo alla gente per raccogliere i bisogni e le speranze di chi è in sofferenza sia per i diritti, sia per i salari”. Ma, ha continuato, “il risultato elettorale non ci ha soddisfatto e pensiamo che sia stato molto penalizzato da un astensionismo che non era mai stato raggiunto nelle elezioni genovesi. L’alleanza che portiamo alle politiche si spera che riesca a convincere il grande bacino degli astenuti ad andare a votare offrendo una lista con gli esponenti sia della sinistra radicale – Rifondazione comunista, Potere al Popolo -, ma anche altre formazioni come Risorgimento socialista e la lista De Magistris che nelle ultime elezioni regionali calabresi è riuscita insieme a noi a ottenere il 17%”.

Valerio Villanova, militante di Potere al Popolo, ha precisato che Unione popolare “si colloca a difesa del popolo italiano, completamente dimenticato da una classe dirigente che purtroppo sottovaluta qual è la realtà del nostro Paese. Noi oggi siamo qua a raccogliere le firme e io sto parlando con tanti giovani che sono preoccupati per il bassi stipendi e per la sanità pubblica che in Liguria viene smantellata”.
Poi, su una possibile alleanza con il M5S di Conte, Villanova ha rimarcato che le eventuali intese verranno fatte “sulle proposte politiche se ci sarà convergenza sui temi come il salario minimo a 10 euro, gli investimenti nella scuola e nella sanità”.
“È interessante in questa campagna elettorale appena partita in pieno agosto, il fatto che abbiamo ricevuto numerosi contatti dai giovani, italiani e non, che vogliono venire a firmare e che credono in questo progetto perché vogliono un salario minimo legale e vogliono investimenti nella sanità.  Questa è la cosa più bella che ci sta capitando perché dimostra che i cittadini hanno voglia e bisogno di una rappresentanza politica seria e credibile”.

Ecco chi sono i candidati per i Collegi UNINOMINALI

Camera 1  Alberto Gabrielli  (Imperia)
Camera 2 Gianluca Traverso (Genova)
Camera 3 Laura Tonelli (Genova)
Camera 4 Catia Castellani (La Spezia)
Senato 1 Giacomo Marchetti (Genova)
Senato 2 Norma Bertullacelli (Genova)
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Ecco chi sono i candidati per i Collegi PLURINOMINALI

Senato
1 Antonella Marras (Genova)
2 Daniele Cinti (Genova)
3 Veruska Fedi (La Spezia)
Supplenti
1 Gariglio Anna
2 Vincenzo Sigillò (Tigullio)
3 Simonetta Astigiano (Genova)
Camera
1 Massimo Lombardi (La Spezia)
2 Laura Comollo (Imperia)
3 Stefano Picardi (Genova)
4 Piera Barberis (Savona)
Supplenti
1 Roberta Piazzi (Genova)
2 Danilo Zannoni (Genova)
3 Paola Bergamini (La Spezia)
4 Mancini Paolo Junior (La Spezia)

fp

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Fabio Palli

Spirito libero con un pessimo carattere. Fotoreporter in teatro operativo, ho lavorato nella ex Jugoslavia, in Libano e nella Striscia di Gaza. Mi occupo di inchieste sulle mafie e di geopolitica.