Guerra in Ucraina, il Ppe si schiera contro i turisti russi

Il Partito popolare europeo è favorevole al bando dei visti facilitati

Bruxelles – “È inaccettabile che i turisti russi si divertano sulle nostre spiagge europee e nei nostri ristoranti mentre i loro connazionali uccidono gli ucraini”.
Lo scrive il Partito popolare europeo (Ppe) sul suo profilo Twitter, dove ha lanciato una campagna con le dichiarazioni di vari europarlamentari contro le facilitazioni ai visti russi proprio mentre i ministri degli Esteri stanno discutendo sul tema nel Consiglio informale che si sta svolgendo da ieri a Praga.
“La questione dei turisti russi che trascorrono le vacanze nell’Ue deve essere risolta. L’Europa terrà la porta aperta e continuerà a sostenere i russi che sono contro questa guerra e contro il Cremlino”, dichiara l’eurodeputata Andrius Kubilius.
“Non è il momento per il massiccio turismo russo quando il loro Paese sta uccidendo persone in Ucraina. La sicurezza dell’Ue deve essere garantita perché il governo di tipo KGB della Russia invia non solo i turisti ma anche coloro che attuano operazioni pericolose”, afferma la sua collega Rasa Jukneviciene.
Il rilascio dei visti turistici per i russi deve cessare. Le visite private per eventi familiari comprovati dovrebbero continuare. Le persone politicamente represse potranno manifestare la loro legittima intenzione di acquisire un visto per chiedere asilo nella parte libera dell’Europa”, scrive il parlamentare Michael Gahler, portavoce dei popolari per gli affari esteri.

L’accordo sui visti risale al 2007 ed era stato ritoccato già a fine febbraio, subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina, quando l’Ue ha ristretto la circolazione di funzionari governativi e uomini d’affari del cerchio magico di Putin, finiti in “black list”.

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