Addio a Elisabetta: “La regina è morta, viva il re”

Aveva 96 anni, si calcola che l’85% dei suoi sudditi non abbia mai conosciuto un altro monarca

Londra – La decana dei monarchi sul trono, popolarissima tra il suo popolo, ammirata per il suo senso del dovere, rispettata per la devozione a una vita di servizio, non c’è più. Ragazzina timida, Elisabetta II è stata un fattore straordinariamente coesivo in un Regno Unito minato dalle spinte regionaliste e profondamente diviso dopo la Brexit, una monarca che ha saputo superare turbolenze burrascose alimentate spesso dalla sua stessa famiglia.
Giovane principessa che non era nata per diventare regina, è stata una figura iconica che ha saputo mantenere intatto il prestigio della monarchia britannica ed è riuscita persino a modernizzarla. Una donna estremamente popolare tra i britannici – la stragrande maggioranza dei quali (si calcola l’85%) è vissuto senza conoscere un altro monarca – per i quali ha incarnato l’ordine, la tradizione ma anche il coraggio e la semplicità. Ed essendo diventata l’eroina di una delle serie tv più seguite al mondo, non è esagerato dire che sia stata anche una pop star.

70 anni di regno

Elisabetta II è morta  a 96 anni, dopo 70 anni di regno (era salita sul trono nel 1952): si è spenta nel castello di Balmoral dove aveva trascorso l’estate e aveva ricevuto, solo martedì, il premier uscente Boris Johnson, e quello nuovo, Liz Truss. Proprio in quell’occasione era apparsa molto invecchiata, un po’ rimpicciolita, con un aspetto molto fragile. Quest’anno, in primavera, aveva festeggiato il Giubileo di Platino, i 70 anni di regno, il più lungo dell’intera storia della monarchia britannica iniziata nel 1066.
A causa dell’età, dal 2017, aveva diradato i suoi impegni ufficiali e poi, nei lunghi mesi della pandemia, si era rinchiusa nel castello di Windsor, isolata praticamente da tutti. Stessa cosa quest’estate, a Balmoral, l’amato castello in Scozia.
Era apparsa provata soprattutto dopo la morte del marito, il principe Filippo, l’amore di una vita, che se n’era andato a 99 anni nell’aprile del 2021. Ai funerali le era anche sfuggita una lacrima in mondovisione.

Una vita in mondovisione

Per decenni, fino al 2014, aveva partecipato in media a un impegno ufficiale al giorno, dimostrando una vitalità impressionante. La sua notevole longevità significa che è stata sul trono per molti degli eventi più memorabili del secolo scorso, dal primo sbarco sulla Luna alla caduta del muro di Berlino, ha visto Elvis Presley svettare nelle classifiche e l’Inghilterra vincere la Coppa del Mondo. Dal 2015 era diventata il monarca regnante più longevo superando la sua bisavola, la regina Vittoria.

Sopravvissuta agli scandali e alla pandemia

Elisabetta II ha dedicato la sua vita alla monarchia, soprattutto quando le crisi l’hanno minacciata: le scappatelle della sorella Margaret, la separazione di Carlo e Diana e la morte di lei in un incidente stradale, la Megxit con la fuga in America del nipote più amato, Harry, e le accuse di razzismo dei duchi di Sussex alla Famiglia reale. Da ultimo ha dovuto assistere impotente allo scandalo causato dal principe Andrea, rimasto invischiato in una brutta storia di rapporti sessuali con una minorenne.
Ha saputo superare le crisi, riuscendo a compattare e ridare forza al popolo con un’eccezionale esperienza e saggezza anche nei mesi bui della pandemia quando pronunciò il famoso discorso alla nazione sull’emergenza: “Torneranno giorni migliori”, disse per sostenere i britannici provati da settimane di lockdown. “Saremo di nuovo con i nostri amici, saremo di nuovo con le nostre famiglie e ci incontreremo ancora”.

La continuità dinastica è al sicuro

Sul trono dopo di lei salirà Carlo, il primo figlio maschio che ha atteso paziente per decenni il suo turno, tanto da meritarsi il soprannome di principe a vita. Proprio a lui, adesso, servirà il modello lasciato dalla madre. E potrà magari ispirarsi alla ‘ricetta per la regina perfetta’ scritta da Chris, nove anni appena ma già suddita adorante, in occasione del Giubileo di Platino. Gli ingredienti? Un pizzico di lealtà, mezzo litro di duro lavoro, una spruzzata di gioielli, una tazza di coraggio, mezzo litro di sangue reale e… qualche goccia di un bel sorriso.

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