‘Ndrangheta e scommesse on line: confiscati beni a imprenditore romano vicino alle cosche

Il valore della confisca, che comprende aziende e 7 immobili, è stimato in circa 1,8 milioni di euro

Reggio Calabria – Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e personale dello S.C.I.C.O., con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta da Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di beni – per un valore complessivo stimato in circa 1,8 milioni di euro – riconducibili ad un imprenditore romano, operante nel settore dei giochi e delle scommesse on-line.

Il profilo criminale dell’imprenditore era emerso nell’ambito dell’operazione Galassia, dove gli inquirenti avevano smantellato un sistema illecito di scommesse clandestine in cui erano coinvolti importanti bookmakers esteri, che avendo sede in Austria e a Malta, operavano in collaborazione con la ‘ndrangheta.

Difatti, da un lato l’organizzazione criminale avrebbe offerto una sorta di protezione ambientale all’impresa di gaming, consentendo l’espansione sul territorio di punti di distribuzione e garantendo, con l’intimidazione, il recupero dei crediti di gioco; dall’altro, la stessa avrebbe ottenuto una contropartita monetaria, infiltrandosi nelle imprese, godendo di un canale privilegiato per la ripulitura del denaro sporco, guadagnando sugli utili e inserendo propri esponenti nella rete commerciale territoriale.

In questo contesto è emersa la figura dell’imprenditore romano , che figurerebbe tra gli ideatori del descritto sistema illecito, nei confronti del quale è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio, tra gli altri, per il reato di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso.

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