Depositi chimici, arriva il sì da Roma ma ci sono le elezioni e può succedere qualsiasi cosa

Marco Bucci li vuole a Ponte Somalia, il comitato Multedo per l’ambiente anche, Il Comitato Lungomare Canepa non li vuole proprio

Genova – C’è la confusione giusta a Genova per arrivare a parlare nuovamente di depositi chimici. Non più tardi di venerdì è arrivato il sì  del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha valutato la delibera dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per il dislocamento di oltre 70mila metri quadrati di depositi e infrastrutture a Ponte Somalia oggi in concessione al Terminal San Giorgio.

Ma a tenere in bilico tutta la questione c’è un esposto alla Procura delle “Officine Sampierdarenesi” di Gianfranco Angusti, che proprio a Ponte Somalia i depositi di Carmagnani e Superba non li vuole.

E per i partiti la situazione è delicata, perchè nel Governo uscente di Mario Draghi ci sono proprio tutti, anche se oggi si accusano reciprocamente di qualsiasi nefandezza. Fratelli d’Italia che è sempre stata all’opposizione a livello nazionale, a livello locale ha sempre sostenuto il sindaco nel suo progetto di spostamento a ponte Somalia dei depositi.

Oggi il Partito Democratico in una nota ha fatto sapere che “l’accelerazione di queste ore, arriva in coda a un percorso dove il confronto con la città è totalmente mancato, non riuscendo così a dare risposte né alla comprensibile preoccupazione dei cittadini di Sampierdarena, allarmati dalla compatibilità ambientale del dislocamento e per la tutela della sicurezza in relazione alla distanza dalle abitazioni, né alle preoccupazioni degli operatori economici e alle organizzazioni dei lavoratori, che a più riprese hanno sottolineato il rischio concreto di un danno per i livelli occupazionali e lo sviluppo del Bacino di Sampierdarena.

Il Partito Democratico di Genova, con i gruppi del PD in Consiglio Comunale e in Consiglio Municipale Centro Ovest, resta fermamente convinto dell’inadeguatezza della localizzazione di Ponte Somalia per l’inserimento dei depositi chimici, così già ribadito in ogni sede istituzionale o pubblica, ritenendo altresì indispensabile individuare un’area dove sia davvero possibile delocalizzare le attività oggi collocate a Multedo”.

Anche il M5S ha inviato una nota dove Michele Colnaghi, Presidente del Municipio II Centro Ovest, a cui riconosciamo una coerenza e caparbietà, ha dichiarato: “Questa scelta imposta dal Sindaco presuppone ricadute drammaticamente impattanti su una delle aree più vaste della città. In merito a queste notizie frammentarie, pretendiamo chiarezza e in merito abbiamo chiesto di ricevere il verbale della seduta e la delibera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Ribadisco una volta ancora che non accetterò nessuna soluzione che impatti sul Centro Ovest: questo quartiere ha già dato e siamo pronti a scendere in piazza per ribadire il nostro “no”. Noi non ci arrendiamo e Bucci avrà presto contezza della nostra posizione, che non sarà mai prona ai suoi diktat!”.

Ma siamo sicuri che il problema sia solo il Sindaco?
Perchè il Movimento, fino al febbraio del 2021, nel Governo Conte II, ha avuto un sottosegretario alle infrastrutture, Roberto Traversi,  con delega sui porti italiani. Domenica si rimescoleranno le carte, vedremo chi vince e chi perde, chi avrà l’incarico di governare e se ci sarà una linea politica definita, qualsiasi essa sia, o un’altra ammucchiata dove non si sa bene chi deciderà cosa. Perchè L’attuale Ministro competente è Enrico Giovannini, “indipendente”,   i viceministri sono Teresa Bellanova  in quota Italia Viva, Alessandro Morelli in quota Lega, e il sottosegretario è Giovanni Carlo Cancellieri in quota M5S

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