Due operai morti per intossicazione da monossido di carbonio

Dormivano in una casetta container all’interno del cantiere

I due operai morti sarebbero di origine egiziana e residenti in provincia di Milano, e avrebbero tra i venti e i trent’anni. L’uomo di 62 anni soccorso dal 118 in codice verde, è invece il collega che ha scoperto i corpi. Proprio perchè non residenti in zona, i due operai si sono fermati a dormire nel container-ufficio all’interno di un cantiere per la realizzazione di ville sul lago, a monte della statale Regina, all’imbocco nord della galleria di Cernobbio. Secondo i primi accertamenti la morte risalirebbe ad alcune ore fa, per cui potrebbero essere morti già ieri sera, poco dopo avere acceso nel prefabbricato un braciere per riscaldarsi. Di notte le temperature sono scese infatti fino a circa 12 gradi.

“Chi ha autorizzato gli operai a pernottare e soggiornare nel container? Per quale ditta prestavano attivita? Erano assunti in regola?”: sono queste le domande di Eloisa Dacquino di Uil Milano e Lombardia dopo la morte di due operai

“La relazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro – ricorda – ha evidenziato per la Lombardia il 65% di irregolarita riscontrate nelle aziende controllate e oltre 1700 violazioni su salute e sicurezza. Il sindacato chiede un rafforzamento dei controlli, investimenti adeguati nelle politiche di prevenzione, formazione e addestramento all’inizio dell’attività lavorativa prima di adibire alla mansione”.

Proprio contro questa “escalation quotidiana di morti sul lavoro”, domani dalle 9:30 Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato una manifestazione davanti alla Prefettura di Como

 

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