Aborto, Regione Piemonte vara un fondo pro vita

Lo annuncia l’assessore regionale alle Politiche Sociali di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone

Torino – È pronta la “delibera attuativa” della Regione Piemonte “sul fondo vita nascente per il sostegno sociale alla libera scelta di dare la vita”.
Lo annuncia l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Maurizio Marrone (FdI), all’indomani delle manifestazioni in difesa dell’aborto che hanno avuto luogo in numerose città italiane tra cui Torino.
“La Regione Piemonte – spiega Marrone – pagherà alle famiglie socialmente vulnerabili e alle donne in difficoltà economica, magari perché abbandonate da genitori e partner, tutto ciò che serve per non dover rinunciare alla gravidanza che desiderano: canoni di locazione, rate di mutuo, bollette di utenze, abbigliamento, alimenti, farmaci, pannolini, carrozzine, lettini eccetera. Mentre noi realizziamo un passo alla volta la rivoluzione sociale delle culle, attuando finalmente la parte preventiva della legge 194 che tutela in concreto il valore sociale della maternità, le sinistre si radicalizzano ulteriormente inseguendo una piazza estremista che oltraggia cartelli con su scritte le parole ‘Dio’ e ‘famiglia’: non si meraviglino se il Paese reale e in particolare le periferie voltano loro le spalle”.

Dopo avere assicurato un ruolo alle associazioni pro vita all’interno delle Asl e dei consultori piemontesi, con un emendamento approvato lo scorso aprile al Bilancio di previsione 2022-2024 l’assessore Marrone aveva ottenuto la creazione di un fondo “Vita Nascente” da 400 mila euro a favore delle associazioni che realizzano progetti mirati a scoraggiare le donne ad abortire per motivi di disagio economico o sociale. Fondo per il quale oggi è pronta la delibera attuativa.

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