Tensioni tra Kosovo e Serbia: oggi a Mitrovica vertice tra inviati tedeschi e sloveni e la dirigenza di Srpska Lista

Intanto Albin Kurti al Forum sulla pace di Parigi auspica un incontro con Aleksandar Vucic

Pristina – Gli ultimi sviluppi della situazione in Kosovo, dove è notevolmente salita la tensione  fra componente maggioritaria albanese e minoranza serba, sono stati al centro di colloqui che Manuel Sarrazin e Anzej Franges, inviati speciali per i Balcani occidentali di Germania e Slovenia, hanno avuto oggi nel settore nord (serbo) di Kosovska Mitrovica con la dirigenza di Srpska Lista, il maggiore partito in rappresentanza della popolazione serba locale. ATensionill’incontro erano presenti gli ambasciatori tedesco e sloveno a Pristina. I due inviati hanno in programma colloqui anche a Belgrado.

Intanto a Parigi il presidente serbo Aleksandar Vucic, ha dichiarato di non credere alla possibilità di un suo incontro con il premier kosovaro Albin Kurti, anch’egli nella capitale francese in occasione del Forum mondiale della pace.

Parlando con i giornalisti al termine oggi di un incontro all’Eliseo con il presidente Emmanuel Macron, Vucic ha aggiunto, tuttavia, di essere sempre pronto a un eventuale incontro con Kurti. Era stato lo stesso premier kosovaro a non escludere un vertice trilaterale con i serbi e con la diplomazia francese a fare da mediatrice.

Vucic, facendo riferimento ai rapporti con Pristina ha aggiunto di non vedere motivi per essere ottimista e nell’incontro con Macron, definito soddisfacente, ha illustrato la posizione della Serbia sulla questione del Kosovo, sulle nuove tensioni, sulla necessità di stabilizzare la situazione e sulla posizione delicata della popolazione serba in Kosovo.

Dal canto suo il Primo Ministro kosovaro Kurti, ha affermato di essere  “pronto e interessato al dialogo per un accordo sulla piena normalizzazione dei rapporti tra la Repubblica del Kosovo e la Serbia, che preveda il reciproco riconoscimento”. Ma il problema sta proprio nel fatto che la Serbia non può perdere il suo credito internazionale riconoscendo il Kosovo e Kurti si sente sostenuto dalle forze di pace della KFor che impediscono l’inizio di un nuovo conflitto in una regione diventata strategica dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

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