Frana a Ischia: corsa contro tempo per individuare i 4 dispersi

Sono 30 le abitazioni che risultano coinvolte nella frana, distrutte o parzialmente distrutte, 280 le persone sfollate

Napoli – I medici legali hanno compiuto una sola ispezione su un cadavere, e la salme sono ancora a disposizione della Procura che ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti e  ha delegato ai carabinieri della Forestale indagini tecniche e acquisizioni documentali per capire lo stato dei luoghi pre-frana, i provvedimenti presi dopo l’allerta della Protezione civile regionale, come siano state spese le risorse destinate dagli anni 2000 alla messa in sicurezza del territorio e la presenza di eventuali abusi edilizi.

Sono 30 le abitazioni che risultano coinvolte nella frana, distrutte o parzialmente distrutte, e oltre 280 le persone sfollate. Nel caso in cui fosse necessario, la popolazione potrebbe essere evacuata a scopo precauzionale e sistemata in strutture ricettive, mentre si appronta un piano provvisorio per affrontare altre emergenze. Domani alle 11,30 il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, terrà una informativa in Senato su quanto accaduto. Le ricerche di Gianluca e Valentina Castagna, due dei quattro dispersi, genitori dei tre fratellini, sono concentrate nella casa in cui abitavano e dove i bimbi sono stati trovati. Per Salvatore Impagliazzo, compagno di Eleonora Sirabella, non si ha un punto preciso in cui dare inizio alle prospezioni, così come per Mariateresa Arcamone, dato che nessuno sa dire dove potessero trovarsi nel momento in cui la massa di fango e detriti si è staccata dal monte Epomeo.

Sindaco di Napoli: “Oggi dobbiamo lavorare sull’emergenza e mettere le persone in sicurezza

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi  ha dichiarato a margine di un evento sulla camorra che “su Ischia vedo una grande attenzione e una grande coesione istituzionale. Si sta lavorando con grande impegno. Come sempre succede, non si possono risolvere in pochi giorni problemi che sono presenti da decenni. Oggi dobbiamo lavorare sull’emergenza e mettere le persone in sicurezza per dare loro una prospettiva certa e sicura. E poi bisogna non dimenticare e quindi impegnarsi e soprattutto risolvere le tante pastoie burocratiche che bloccano i tanti interventi di messa in sicurezza perchè non possiamo aspettare decenni per far partire cantieri perchè mancano pareri, vi sono vincoli o decine e decine di autorità che devono dare il via libera. Mi auguro che ci sia una grande operazione di semplificazione che consenta di mettere a terra tante risorse che oggi esistono e che purtroppo non vengono spese”.

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