Gronda di Genova, Bucci: “Impegni precisi per accelerare i cantieri e mitigare l’impatto sul territorio”

Roberto Tomasi, Ad di Autostrade per l’Italia: “Per noi è motivo di profondo   orgoglio   essere  protagonisti  della  più  grande  sfida ingegneristica  in  Europa”

È stato firmato oggi in Prefettura a Genova il protocollo d’intesa sulla Gronda di Genova, definita “una delle più imponenti opere ingegneristiche mai realizzate a livello europeo”. L’intesa è stata firmata da Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, Sindaco della Città Metropolitana di Genova, Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l’Italia che finanzierà completamente l’opera. Presenti alla cerimonia della firma, tra gli altri, il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi, il prefetto di Genova Renato Franceschelli, l’ad di Ferrovie Luigi Ferraris oltre alle autorità civili e militari del territorio.

Genova a un bivio

Marco Bucci ha dichiarato che : “Genova è a un bivio fondamentale per la costruzione del proprio futuro. Sta finalmente per abbandonare l’isolamento infrastrutturale che negli ultimi 30 anni ne ha dimensionato le aspettative e la crescita: con il Terzo Valico, il Nodo di Genova e la nuova Diga Foranea oggi riusciamo a parlare concretamente anche di Gronda. Un impegno importante che il nuovo governo si è assunto e sul quale il Comune di Genova si è preso impegni precisi per cercare di accelerare i cantieri e mitigare l’impatto che questi avranno su una buona porzione della città. Stiamo disegnando la città dei nostri figli e dei figli dei nostri figli, un grande centro logistico, turistico e dell’alta tecnologia nevralgico per l’Italia e per l’Europa”.

Gli impegni del Protocollo

Nel Protocollo, le parti si impegnano a coordinarsi, ognuna per propria competenza, nella realizzazione della Gronda. In particolare, sono richiamati come obiettivi strategici l’efficientamento dei collegamenti infrastrutturali e la sostenibilità ambientale dell’opera. Nello specifico: il miglioramento e l’adeguamento dei collegamenti nel territorio; la riorganizzazione e ottimizzazione del sistema di trasporto e viabilità; l’individuazione di sistemi di mobilità alternativa; le innovazioni tecnologiche e gestionali per la mobilità; la tutela dell’ambiente, con particolare riguardo alla riduzione delle emissioni aeriformi e dell’inquinamento acustico, nell’ottica di comprendere tra le priorità la tutela della salute e la qualità della vita; la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio.

 

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