Usa: boy in the box ha un nome dopo 65 anni, si chiama Joseph Augustus Zarelli

Il ragazzo fu trovato morto all’interno di una scatola, oggi si conosce la sua identità grazie alle tecniche avanzate sul DNA

New York – Era stato trovato a Philadelphia chiuso nudo in una scatola di cartone, morto probabilmente per percosse e maltrattamenti. Era il 1957 e all’epoca la brutalità di quella morte sconvolse la città. Tuttavia l’identità di quel cadavere, ribattezzato ‘boy in the box’ (ragazzo nella scatola) è rimasta un mistero per 65 anni. Ora, invece, grazie ad un esame avanzato del Dna è stato possibile dargli un nome. Come riferisce Nbc Philadelphia, si tratta di Joseph Augustus Zarelli, nato il 13 gennaio del 1953 e quando fu ucciso, aveva solo quattro anni.

Due riesumazioni senza risultati

Il corpo di Zarelli fu riesumato per la prima volta nel 1998 ma, nonostante i progressi all’epoca nella tecnologia del Dna, gli esperti incontrarono delle complicazioni perchè i campioni prelevati per l’esame erano deteriorati. Nel 2019 ci fu una seconda riesumazione con tecniche forensi ancora più sofisticate ed ora gli scienziati sono arrivati all’identificazione del bambino grazie alla genealogia genetica, che si occupa degli studi di parentela e consanguineità di diversi soggetti in una data popolazione. Grazie a questo tipo di approccio, basato su algoritmi e software bio-statistici, è possibile risalire al grado di parentela tra due soggetti, anche se il grado è secondario o terziario.

Una scomparsa mai denunciata

Sulla base dei risultati, gli inquirenti sono risaliti ai parenti da parte di madre di Zarelli e ulteriori esami hanno, in seguito, portato all’identificazione della madre. Il passaggio successivo è stato quello di ottenere gli atti di nascita e morte di tutti i figli nati da quella madre tra il 1944 e il 1956. Si è così risaliti a due figli nati dalla donna e uno di loro ha fornito un campione del suo Dna.
Analisi successive hanno portato all’identificazione della vittima. La scomparsa deI bambino non fu mai denunciata e ora si spera di poter arrivare a chiudere il caso identificando la cause che hanno portato alla sua morte.

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