Qatar, lo scandalo che ha travolto il Parlamento europeo probabilmente è solo la punta di un iceberg

Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega della commissione Affari Esteri: “Sulla situazione del Qatar avevo presentato quattro emendamenti sulla posizione comune dell’Ue in vista dei Mondiali”

Bruxelles –  “Lo scandalo che ha travolto il Parlamento europeo probabilmente è solo la punta di un iceberg, servono subito regole nuove”. Lo afferma Francesca Donato, europarlamentare indipendente, commentando l’inchiesta sulla corruzione dal Qatar che ha coinvolto il Parlamento europeo.

“Il coinvolgimento della vicepresidente Eva Kaili – continua Donato — in un caso di corruzione da parte di un Paese extra Ue è un fatto gravissimo che dimostra come l’assenza di limiti e controlli sull’attività dei soggetti interessati ai lavori dell’Europarlamento possa degenerare in casi di corruzione i cui soggetti più esposti sono proprio coloro che rivestono ruoli apicali o comunque di rilevante influenza. Per l’europarlamentare “va assolutamente rivista la regolamentazione sulla trasparenza ma anche posto un limite al libero accesso e attività dei lobbisti di ogni tipo presso le istituzioni Ue, stabilendo luoghi e modalità di incontro fra lobby e istituzioni che assicurino maggiore trasparenza e minore frequenza”.

In una nota il Partito democratico, annunciando che “la commissione di garanzia della federazione del Belgio del Partito democratico ha disposto oggi la sospensione cautelare, con effetto immediato, di Francesco Giorgi, tra i fermati nell’ambito dell’inchiesta, ha dichiarato di essere “profondamente turbati per le notizie di indagini e fermi avvenuti ieri a Bruxelles in una operazione relativa a presunti episodi di corruzione operati dalle autorità del Qatar. Condanniamo con fermezza ogni forma di corruzione e ogni tentativo di condizionare l’indipendenza dell’Europarlamento e di tutte le istituzioni europee. Sosteniamo pienamente il lavoro della magistratura e delle autorità inquirenti belghe. Sulle gravi ipotesi accusatorie deve essere fatta piena luce nel più breve tempo possibile con la massima trasparenza”.

Non usa mezzi termini Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega della commissione Affari Esteri che ha dichiarato ai media che “c’e’ chi e’ accusato di prendere centinaia di migliaia di euro per nascondere la violazione dei diritti umani in Qatar e chi invece interroga da anni la Commissione Europea, sul Qatar, sul suo rapporto ambiguo con gruppi terroristi islamici, sull’assenza di libertà di religione, sui mondiali negli stadi costruiti da quasi-schiavi e non ottiene che vaghe risposte.

Sulla situazione del Qatar avevo presentato, come co-firmataria, quattro emendamenti alla risoluzione sulla posizione comune dell’Ue in vista dei Mondiali – precisa Ceccardi -. E, come prima firmataria, un’interrogazione, ancora nel 2020, sui legami fra l’emirato e gruppi terroristici islamici. Rispettiamo la presunzione di innocenza e ci fidiamo della magistratura ma sarebbe comunque paradossale che a ricevere tangenti, per celare la violazione dei diritti umani, siano persone che da sempre si proclamano a parole difensori dichiarati dell’umanitarismo. E che a ricevere centinaia di migliaia di euro in contanti siano ex esponenti di quelle stesse forze politiche che, in Italia, vorrebbero abbassare ancora il tetto al contante. Ma non c’è nulla di ironico in questa vicenda, che invece è gravissima e riguarda un tema delicato come le ingerenze straniere. Il Qatar è sospettato di corrompere le istituzioni europee e sta giocando una partita sporca, contro di noi”.

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