Manovra: la cancellazione delle cartelle slitta,  forse salta la norma sulla soglia minima per i pagamenti elettronici

Sembra deciso, invece, l’aumento a 600 euro delle pensioni minime, ma solo per gli over 75

Le rottamazione delle cartelle sotto la soglia dei 1000 euro slitta dal 31 gennaio al 31 marzo 2023. Verrà, probabilmente, data la discrezionalità ai comuni sull’applicazione della norma e quindi le multe potrebbero essere escluse dalla cancellazione.  Le violazioni del codice della strada e altre sanzioni amministrative “diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali”.

Ma uno dei temi più interessanti, che ha tenuto banco anche sui social negli ultimi tempi, è che la soglia dei 60 euro sotto la quale i commercianti possono rifiutare il pagamento con le carte, potrebbe saltare, restando all’attuale soglia dei 30 euro.

Una delle probabili modifiche in arrivo, per favorire il mercato immobiliare impantanato dalla crisi, sarà la possibilità della detrazione IRPEF al 50% dell’ivaper chi acquista immobili a destinazione residenziale, effettuati entro il 31 dicembre 2023, in classe energetica A e B

Sembra deciso, invece, l’aumento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75, una platea ridotta viste le risorse scarse. Alla pensione minima che oggi è di 525,38 euro verrà applicata una rivalutazione del 7,3% e poi di un ulteriore 1,5 % che nel 2024 salirà fino al 2,7%.

Ancora in fase di eleborazione le modifiche al Reddito di cittadinanza che dovrebbero portare il sussidio a una riduzione da otto a sette mensilità nel 2023

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