Automobilisti: tra carburanti e autostrade arriva la stangata di Capodanno

Il Governo non ha prorogato il taglio delle accise sui prezzi alla pompa

Il 2023 si apre con una doppia bastonata per gli automobilisti. Da domani il carburante aumenterà di 18 centesimi al litro. Il Governo Meloni, infatti, non ha prorogato in legge di Bilancio il taglio delle accise che scade oggi, ultimo giorno in cui si potrà fare benzina e gasolio con lo sconto.
La riduzione delle accise sui prezzi alla pompa era stata introdotta dal Governo Draghi lo scorso marzo e prevedeva inizialmente un ribasso di 25 centesimi (30,5 contando anche l’IVA). Poi a novembre la misura era stata tagliata a 15 centesimi (18,3 con l’IVA) e la scadenza prevista appunto a fine anno, con lo stop definitivo dell’esecutivo.
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Da domani è in vista anche l’aumento dei pedaggi autostradali, che dovrebbe essere intorno al 2% ma si attende ancora la decisione del Governo.

Che cosa sono le accise?

Le accise sono un’imposta indiretta di fabbricazione e consumo. Hanno regole comuni in tutta l’Ue ma sono applicate con aliquote diverse da ciascuno stato membro perché fanno parte della fiscalità interna. Ogni Paese, tuttavia, è tenuto a rispettare i valori minimi previsti dalle Direttive comunitarie di settore.
Le accise si applicano sia sulle materie prime che sui prodotti fabbricati sul territorio unionale che sui prodotti in arrivo dai Paesi terzi.
Sono soggetti ad accisa l’energia elettrica, i tabacchi, i prodotti energetici come gas, petrolio e derivati, i prodotti alcolici e il gas naturale.

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Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.