Caso Cospito, domani a Milano anarchici in corteo

Alfredo Cospito resta sottoposto al 41 bis e ha ribadito la propria intenzione di proseguire lo sciopero della fame a oltranza

Milano –  Domani in Porta Genova a Milano, gli anarchici hanno organizzato un corteo di solidarietà per Alfredo Cospito, anarchico al 41 bis in sciopero della fame dallo scorso 20 ottobre.

Maurizio Acerbo

Nel merito della vicenda è entrato il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che ha dichiarato: “Lo sciopero della fame del militante anarchico sta evidenziando come nel nostro paese si continui, andando contro la Costituzione e gli stessi pronunciamenti della giustizia europea, a utilizzare misure emergenziali con una disinvoltura disumana.

Nello specifico dell’anarchico pescarese vanno ascoltate le voci che stanno denunciando l’assurdità di un trattamento pensato per evitare che i vertici mafiosi dirigano moltitudini di malviventi, ma applicato a comparse del sistema criminale o a persone come Cospito. Una cosa è che Alfredo Cospito sia stato condannato per i reati commessi, altra un accanimento come quello che sta subendo. Cosa aspetta Nordio a intervenire? – ha concluso Acerbo – Da anni critichiamo il perdurare dell’ergastolo ostativo e del 41bis.

Dovrebbe essere evidente anche a chi ne invoca la necessità per la lotta alla mafia che nel caso di Cospito non vi è davvero alcuna giustificazione. Pare che questa evidenza ampiamente riconosciuta non scuota chi dovrebbe e potrebbe intervenire.A prescindere dal giudizio sulle opinioni o le azioni di Cospito non si può non riconoscere che sta conducendo col suo sciopero della fame una lotta che chi si riconosce nell’articolo 27 della Costituzione non può che condividere”.

Riccardo De Corato

Di tutt’altro avviso il deputato di FdI e vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, Riccardo De Corato: “Sia oggi (a Torino) che domani a Milano, si terranno le ennesime manifestazioni degli anarchici a sostegno di un delinquente che ha già trascorso sei anni in carcere ed è tuttora sottoposto al regime detentivo del 41-bis”. Il militante anarchico insurrezionalista Cospito, è colui che ha commesso numerosi reati, tra cui aver compiuto un attentato nei confronti della scuola allievi ufficiali dei Carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, nel 2006.

Cospito, inoltre, si riconosce nella “Fai-Fri” ovvero la Federazione anarchica informale – Fronte rivoluzionario internazionale che ha come scopi quelli di invocare la lotta armata contro lo Stato, contro il capitale e contro il marxismo che viene considerato propugnatore di autoritarismo oppressivo. Ma il Comune di Milano, davanti a tutto ciò, tace? Perché, Sala e compagni, non assumono provvedimenti visto e considerato che stiamo parlando di anarchici che devastano sempre le città, si scagliano contro le Forze dell’Ordine in servizio e, come successo in molti casi, prendono spesso di mira anche i commercianti?

Non sono bastati tutti i precedenti, i numerosi atti di vandalismo che, ripetutamente, hanno commesso questi antagonisti, per capire che stiamo parlando di malviventi che hanno come obiettivo solo quello di delinquere e commettere reati di vario genere. No – ha poi concluso De Corato -, a loro è concesso tutto: Da organizzare cortei in varie zone della città al riunirsi, in locali pubblici occupati abusivamente, per organizzare altri eventi”.

 

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