“Senza respiro”: il docu film sul crollo del Morandi, per non dimenticare

Le proiezioni sono gratuite. Venerdì 20 gennaio, alle 21, Franco Nativo sarà in Valpolcevera, al Teatro Albatros

Genova – 14 agosto 2018. Sono le 11:36 di una vigilia di Ferragosto piovosa come fosse già autunno. È questo il momento in cui il colosso di cemento che tutti i genovesi conoscono come ponte di Brooklin, collassa nel Polcevera con un boato da gigante ferito.
19 minuti dopo il crollo Franco Nativo è già lì, davanti al vortice di macerie che, si saprà dopo, ha risucchiato 43 vite.

Comincia qui il docu film “Senza respiro”, con la corsa di un giornalista in mezzo ai soccorritori, che corrono pure loro su un tappeto di bottiglie di plastica venute giù dal viadotto insieme al tir che le trasportava. Tutti sembrano impazziti. Nell’inquadratura due poliziotti si mettono a scavare a mani nude in quello che è diventato un mondo ostile, fatto di ferro, di sangue, di luci blu e di barelle.
Una sciagura annunciata, ma anche questo si saprà dopo, che metterà a nudo le lacune di Aspi nella gestione dell’infrastruttura, più attenta ai dividendi che alla sicurezza degli automobilisti.

Ma non c’è solo questo nelle immagini inedite di Nativo, montate volutamente in modo scarno, come in presa diretta.
“Senza respiro” racconta la solidarietà, racconta l’impegno “delle divise”, come le chiama l’autore quando invita sul palco i protagonisti di quei giorni, racconta tutto il brutto e tutto il “bello” possibile in una tragedia.

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Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.